Rss

  • youtube

Una giornata Particolare

di Marco Pingitore e Francesco Marinelli

La nostra associazione I.N.T.K. tiene regolarmente un paio di meeting all’anno in cui vengono discussi svariati argomenti nell’ambito della spada giapponese.

Che si tratti di corsi specifici o di conferenze su scuole, sono solitamente lezioni preparate dai membri italiani, esperti e soprattutto appassionati delle tematiche trattate.

Quando però capita l’occasione che un artista giapponese venga in visita in Italia grazie ai nostri contatti, che in caso di necessità si rendono disponibili anche ad attività di PR, allora può anche succedere che ci scappi un incontro eccezionale (sia dal punto di vista temporale che della manifestazione), fuori pianificazione annuale.

È accaduto quest’anno, il 22 Febbraio scorso. È con immensa gratitudine che l’I.N.T.K. può raccontare di aver invitato e aver avuto l’onore di ospitare il maestro Soichi Yagura, esperto di tsukamaki (tsukamaki-shi), la tecnica di legatura delle tsuka.

Il maestro Yagura ci ha raggiunti la sera prima alla stazione di Sesto Fiorentino insieme alla moglie; entrambi con i bagagli pronti, perché no, a una vacanza nel Bel Paese. Il giorno successivo la sala di Casa Guidi era gremita oltre ogni nostra aspettativa, segno di un evidente entusiasmo degli associati (e non solo) verso iniziative di questo genere, che sono sempre le benvenute. Le iscrizioni all’evento sono andate velocemente sold out e purtroppo non tutti gli interessati hanno potuto esserne partecipi. All’incirca erano presenti 40 partecipanti da tutta Europa, e cogliamo l’occasione per ringraziare gli amici che ci hanno raggiunti dalla Svizzera, Olanda e Svezia!

Il fatto a nostro avviso positivo è stato che mentre i consueti incontri annuali sono riservati ai soli soci, in questo caso abbiamo deciso, a mio parere in modo lungimirante, di aprire anche ai non soci. In questo modo abbiamo dato la possibilità anche agli esterni all’associazione di vedere come vengono organizzati tali eventi, e naturalmente godere del fascino di una dimostrazione in diretta. Tutto ciò è stato possibile anche perché non erano presenti spade esposte, ma esclusivamente koshirae e un ampio assortimento di tsuka.

Il seminario si è dimostrato al contempo formidabile e appassionante, ma anche con un pizzico di suspence alla fine, di cui vi parleremo.

La giornata è cominciata alle 10 inoltrate (mettere a sedere tante persone comprensibilmente scalpitanti per l’evento imminente è cosa non sempre facile). Siamo partiti con una presentazione della tecnica e delle terminologie più essenziali, anche a beneficio degli appassionati non associati, tenuta da Francesco Marinelli e da Manuel Coden.

La presentazione ha toccato un grande ventaglio di argomenti, dalle origini dell’impugnatura all’evoluzione della sua forma (sia nelle tachi che nelle uchigatana), alle varie tipologie come Tenshō, Higo, Owari, Yagyū, “periodo Edo”, all’utilizzo della pelle di razza (same), fino alle diverse metodologie di posizionamento dei menuki. Naturalmente non sono state tralasciate le varie tecniche di itomaki spiegate direttamente da Yagura san, ovvero su come avvolgere la fettuccia (o il filo nel caso di tecnica jabaraito) e materiali utilizzati (seta, cotone, pelle di daino, fanoni di balena, il tutto più o meno trattato con ad esempio con urushi).

Le slide sono scaricabile al seguente link:

Verso le ore 12 è finalmente cominciata la dimostrazione di realizzazione vera e propria dello tsukamaki, a cura del maestro Yagura.

È seguita una veloce pausa pranzo per poi subito dopo riprendere i lavori.

Yagura san aveva portato con sè una tsuka da wakizashi al fine di mostrarci una delle tecniche: morotsumamimaki. Durante il lavoro (ripreso dalle telecamere), il maestro spiegava sia la tecnica che la storia legata ad essa, il tutto condito da aneddoti e dettagli interessantissimi che difficilmente potremmo trovare sui libri.

A proposito, fra i vari vi consiglio “The Art Of Tsukamaki – Thomas Buck” anche se vi devo avvertire della presenza di diversi errori, mancanze e approcci dscordanti. In primavera 2025 uscirà il libro tradotto in inglese a cura del maestro stesso di Yagura san, che già si annuncia come un pezzo da avere assolutamente nella propria libreria:

Durante il lavoro faceva contemporaneamente da interprete un nostro membro, Piercarlo Cappelli, che ringraziamo per il prezioso aiuto, senza il quale ci saremmo persi un prezioso confronto in diretta con domande e risposte. Lo tsukaito era già stato impostato fino al livello del menuki, ma il maestro ci aveva avvisato che per completare l’opera sarebbero stati necessari un paio di giorni e noi avevamo a disposizione solo un pomeriggio… Da ciò possiamo dire con onore di aver assistito a qualcosa di strabiliante dal momento che il maestro è riuscito a completare la tsuka entro la fine della giornata (circa la 17:00). La parte più difficoltosa era il nodo finale, che ha dovuto essere sciolto e rifatto tre volte prima che il maestro fosse soddisfatto del risultato, con tutta la platea che in silenzio partecipava sentitamente allo sforzo di Yagura san. Ogni tanto ci sono state anche esclamazioni di delusione quando si doveva tornare indietro ed acclamazioni quando il lavoro procedeva, ma in certi momenti i silenzi erano così netti da esprimere bene il livello di tensione ed attenzione instaurato. Avevamo richiesto di vedere completato il lavoro nonostante il troppo poco tempo a disposizione e temevamo di aver messo il maestro in difficoltà. Si era formato addirittura un capannello (anche fisico) di solidarietà attorno a lui: tutti facevano il tifo! E alla fine non ci ha delusi nonostante la nostra “richiesta scellerata”.

L’applauso scoppiato al termine ben descriveva la nostra partecipazione emotiva allo sforzo del maestro Yagura. Quello che è riuscito a fare non è stata solo una dimostrazione in diretta, e nemmeno solo una performance fuori dal normale; in realtà è stato un vero e proprio regalo, un omaggio all’arte giapponese e per noi un chiaro esempio di ricerca della perfezione (con le oggettive difficoltà che questa comporta).

Video riassuntivo con momenti dall’incontro:

Video completi:

https://www.youtube.com/watch?v=ytgyPKYWXvM

https://www.youtube.com/watch?v=_w_0dv4WK5M

https://www.youtube.com/watch?v=TlnpYy0DBso

https://www.youtube.com/watch?v=8Ma-nGFj5Ro

Infine è seguita una cena conviviale con gli amici che si erano fermati anche il sabato sera.

La domenica mattina il maestro e la moglie, insieme anche a diversi soci e amici, sono stati accompagnati a visitare il celebre Museo Stibbert di Firenze. Yagura san è rimasto sorpreso, se non sbalordito dalla “casa-museo”, sia per l’allestimento non propriamente in stile nipponico, che naturalmente per la loro collezione. Un particolare focus lo ha avuto la sezione giapponese dove, ci ha spiegato il maestro, molti degli oggetti esposti si vedono con molta difficoltà anche in Giappone. Era piacevolmente meravigliato di trovarli qui in Italia.

Il giorno successivo, lunedì, i nostri ospiti si sono diretti a Venezia, dove Manuel ha fatto da guida e da accompagnatore al Museo d’Arte Orientale Ca’ Pesaro. Nonostante fosse giorno di chiusura la Direttrice Marta Boscolo è stata così gentile non solo di dare accesso al museo, ma addirittura di aprire alcune teche per permettere a Yagura san di osservare più da vicino e fare foto ai pezzi che riteneva più interessanti.

Inutile dire che il maestro è rimasto impressionato dalla qualità e quantità dei pezzi esposti, esprimendo la volontà di portare altri artigiani giapponesi al museo per mostrargli pezzi in condizioni originali del periodo Edo che ormai, anche in Giappone, sono diventati difficili da trovare.

Ci auguriamo di avere nuovamente ospite il maestro Yagura, grazie per tutto e a presto!

Infine vi vogliamo lasciare una sua breve presentazione:

Mi chiamo Soichi Yagura. Sono uno Tsukamaki-shi.
Tsukamaki-shi è uno specialista nella realizzazione dell’impugnatura della katana.
In Giappone sono rimasti solo circa 30 artigiani.
Sono passati circa 10 anni da quando ho iniziato a imparare questa tecnica e continuo ad allenarmi ogni giorno per migliorare le mie capacità e tramandare questa tecnica alla prossima generazione.
Questa volta, vorrei mostrarvi una parte della tecnica tradizionale Tsukamaki che potreste non vedere molto spesso.
Spero che attraverso questo seminario approfondiate la vostra conoscenza di Tsukamaki e del Koshirae in cui viene utilizzato.
Non vedo l’ora di incontrarvi al seminario!

Aggiungiamo alcuni dei riconoscimenti che ha ottenuto:

Awards (as of 2024):
Modern Swordsmith Exhibition(現代刀職展): Excellence Award(優秀賞) (3 times)
Modern Swordsmith Exhibition: Effort Award(努力賞) (3 times)
Masterpieces of the Reiwa Era(令和の名刀・名工展): Runner-Up Grand Prize(準大賞) (2nd Place)